Storia

Grazie alla variegata storia dell'isola, a Mauritius sono tantissimi i musei e i punti di interesse culturale da visitare.

 

Torre Martello a La Preneuse

La Torre Martello a La Preneuse fu costruita dagli inglesi tra il 1810 e il 1846 per proteggerli dal nemico giurato, la marina francese. Da quando è stata restaurata nel 1999, la torre è ora accessibile per le visite guidate.

Le Morne

Patrimonio UNESCO e punto di riferimento commemorativo del duro periodo della schiavitù a Mauritius, la montagna di Le Morne è assolutamente da non perdere. Protetta da scogliere boscose e quasi inaccessibili, qui gli schiavi fuggiaschi erano soliti formare piccoli insediamenti nelle grotte e sulla cima. Le tradizioni associate agi schiavi fuggiaschi hanno reso Le Morne un simbolo della loro lotta per la libertà, della loro sofferenza e del loro sacrificio, tutti elementi che hanno rilevanza per i Paesi da cui provengono gli schiavi: il continente africano, il Madagascar, l'India e il Sud-Est asiatico.

Eureka "La Maison Créole" Moka

Questa dimora storica costruita nel 1830 con ben 109 porte ti offrirà uno sguardo sullo stile di vita dei mauriziani più abbienti durante l'era coloniale.

Il Museo popolare dell'immigrazione indiana

Aapravasi Ghat (Patrimonio UNESCO)

Questo museo evoca l'afflusso dei cosiddetti “coolie”, indiani che sono venuti a lavorare come braccianti dopo l'abolizione della schiavitù a Mauritius nel 1835. Oggi i loro discendenti rappresentano i due terzi della popolazione mauriziana. Questo museo popolare grazie alla sua estesa documentazione mostra in dettaglio la vita quotidiana dei lavoratori indiani durante il diciannovesimo secolo.

 

 

Museo Nazionale di Storia

Un edificio coloniale francese del XVIII secolo ospita il Museo Nazionale di Storia. Mappe antiche, incisioni, stoviglie, spade dei pirati e persino frammenti di relitti raccontano la ricca storia marittima dell'isola. Il gioiello di questo affascinante museo è la campana recuperata dal relitto della St Géran.

Cavendish Bridge

Costruito nel 1856 per il trasporto della canna da zucchero, il Cavendish Bridge (comunemente noto come il "Pont de la Ville Noire", letteralmente "il ponte della città nera") fu originariamente costruito in legno, mentre tutti gli altri ponti di Mauritius erano in acciaio. Tra il 1908 e il 1911 fu trasformato in un ponte in cemento armato, un'innovazione all'epoca. Con i suoi 155 metri, è considerato il ponte più lungo dell'isola.

Cannoni di Punta del Diavolo

Sotto l'occupazione francese, 27 cannoni di difesa controllavano l'accesso all'isola. La straordinaria potenza di fuoco di Punta del Diavolo (o Devil’s Point)per lungo tempo ha impedito agli inglesi di avvicinarsi a Grand Port.

Il punto di sbarco degli olandesi

Gli olandesi furono costretti a sbarcare a Mauritius nel 1598, dopo che una violenta tempesta li portò sulla riva dell'isola disabitata. Un monumento testimonia il punto del loro primo sbarco sulla strada costiera nei pressi di Ferney, a Mahebourg, nel sud-est, con la maestosa montagna del leone sullo sfondo. Fai una passeggiata sul ponticello e goditi la vista delle piccole isole al largo della costa.